Bus per la Guardia, la Lega attacca. Il sindaco Montaldo rilancia e ribalta le accuse: «Disagi per tutti i cittadini. Chi ha governato prima dovrebbe tacere»

Davide Rossi del Carroccio attacca sui collegamenti per il santuario cancellati, ma il primo cittadino del Comune di Ceranesi allarga il caso a tutto il territorio: «Sorse saltate da settimane, studenti lasciati a piedi e una crisi del servizio ereditata dalla giunta precedente»

Il Santuario della Guardia resta ancora una volta senza collegamenti certi e la soppressione delle corse riaccende lo scontro politico sul trasporto pubblico in Val Polcevera e nell’area di Ceranesi. A sollevare il caso è Davide Rossi, capogruppo della Lega nel Municipio II Centro Ovest, che denuncia l’isolamento del santuario e accusa le istituzioni di trovare risorse per iniziative promozionali anche all’estero, mentre non si riesce a garantire un autobus verso uno dei luoghi di culto più importanti della Liguria.
Il problema, però, non riguarda soltanto il santuario. A ricordarlo è il sindaco di Ceranesi Claudio Montaldo, che riporta la vicenda dentro un quadro più ampio e meno episodico: il servizio di trasporto pubblico locale è in forte difficoltà da tempo e nelle ultime settimane, sul territorio, le corse stanno saltando ripetutamente. Non solo quelle dirette alla Guardia, ma anche quelle utilizzate ogni giorno da residenti, lavoratori, bambini e ragazzi. In alcuni casi, racconta il sindaco, gli studenti di ritorno da scuola sono rimasti ad aspettare i genitori perché il bus non era passato.
Secondo Rossi il santuario della Guardia non è solo una meta religiosa, ma anche un simbolo identitario, un punto di riferimento per fedeli, pellegrini e turisti, e dovrebbe avere collegamenti affidabili. Ma la replica di Montaldo ricorda che a piedi ci sono tutti i cittadini di Ceranesi e sposta il fuoco dalle singole cancellazioni alla responsabilità politica di una crisi che non nasce oggi. Il sindaco si dice stupito che la polemica esploda ora, quando il disservizio colpisce il santuario, mentre da settimane molte altre corse sono saltate con conseguenze pesanti sulla vita quotidiana delle frazioni.
Per Claudio Montaldo, presentare il problema come se dipendesse solo dalle scelte attuali del Comune di Genova o della Città metropolitana significa ignorare l’origine della crisi. Il sindaco parla di un sistema ereditato in condizioni molto difficili e invita chi ha condiviso le scelte precedenti a evitare polemiche selettive. Il ragionamento è netto: nessun amministratore, se avesse risorse e strumenti adeguati, avrebbe interesse a lasciare cittadini e territori senza autobus, attirandosi proteste e disagio. Se il servizio oggi non regge, sostiene in sostanza il sindaco, il nodo va cercato nelle decisioni accumulate nel tempo e nella distanza tra promesse, risorse disponibili e sostenibilità reale del sistema.
Nel frattempo il Comune di Ceranesi ha chiesto di conoscere quotidianamente il quadro delle corse effettive, pubblicandolo e comunicandolo ai cittadini, e ha sollecitato un incontro con Azienda Mobilità e Trasporti e Città metropolitana. L’obiettivo è affrontare la fase che si apre senza illusioni, perché il futuro immediato del servizio non appare migliore del presente. Per questo Claudio Montaldo chiede che eventuali riorganizzazioni vengano discusse con chi conosce davvero il territorio, le sue frazioni, le abitudini degli utenti e le conseguenze concrete di ogni corsa cancellata.
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